Fiera dei Santi


In: Piemonte : Cuneo : Sagre Cuneo : Dogliani

Descrizione
La fiera di origini molto antiche, è nota per tradizione come Fiera dei Santi, anche se, curiosamente, si svolge il 2 Novembre, giornata dedicata alla Commemorazione dei Defunti. Lo storico P.F. Orta, nella Vita di San Celso, patrono di Dogliani, del 1667, scriveva che a Dogliani: “terra di gran traffico…per la sua postura, meglio che altrove, attecchirono sempre le fiere ed i mercati”. Da tempo immemorabile si tenevano infatti ben tre mercati alla settimana e tre fiere l’anno, una delle quali, precisamente quella dei Santi, è sopravvissuta fino a noi. Già nel ‘500 era l’ultimo grande appuntamento per la gente di Langa prima dell’inverno; con essa si concludeva anche il ciclo lavorativo più pesante per i contadini: dopo la vendemmia, l’aratura e la semina, si potevano tirare le somme e provvedere agli acquisti in vista della dura stagione invernale.
La prima menzione della Fiera si ha in un Ordinato della Municipalità del 1 gennaio 1665, con la quale si stabiliva di anticiparla al giorno di San Luca (18 ottobre) “per non impedire la devozione alle anime purganti”; nel 1684, però, essa veniva nuovamente portata al giorno dei Morti “per mancanza di commercio a San Luca”.
La sua importanza per la zona delle Langhe ed il forte richiamo che esercitava è testimoniato anche da Beppe Fenoglio che in “I ventitre giorni della Città di Alba” così scriveva: “In quel medesimo giorno, a Dogliani che è un grosso paese a venti chilometri da Alba, c’era la fiera autunnale e in piazza ci sarà stato un migliaio di partigiani che sparavano nei tirasegni, taroccavano le ragazze, bevevano le bibite e riuscivano con molta facilità a non sentire il fragore della battaglia di Alba. Che così fu perduta alle ore due pomeridiane del giorno due novembre 1944”.

Dalle ore 9 alle ore 12 si tiene la distribuzione della CISRA’ in Piazza Confraternita (Antica ala mercatale).
Si tratta della tradizionale minestra di trippe e ceci anticamente distribuita dalla Confraternita dei Battuti alle genti di Langa che si recavano a Dogliani in occasione della Fiera. Da piatto povero, fatto con i “mezzi ceci”, cioè quelli che non potevano essere venduti, la Cisrà è diventata oggi un primo molto ricercato e piuttosto raro. Secondo le più antiche ricette, questa zuppa è composta da ceci, trippa, cotenna, rape, carote, sedano, cipolla, aglio, cavolo, salvia e rosmarino.
Anche per questa edizione della Fiera dei Santi, potrà far bella mostra di sé, nelle nostre credenze la pregevole scodella da collezione, realizzata dal prestigioso marchio Ceramiche Besio e appositamente decorata per la rassegna di quest'anno.
Le scodelle saranno disponibili in vendita presso l’antica ala mercatale di Piazza Confraternita.

I ristoranti Doglianesi propongono per tutta la settimana menù tipici con la cisrà e altri piatti della migliore tradizione locale.
Un appuntamento diventato ormai tradizionale, volto a riscoprire e a riportare in auge gli antichi sapori di Langa, dove suoni, luci, profumi e immagini ci riporteranno al tempo che fu.


Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato dal al ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

Il testo è stato gentilmente fornito da: Monica Porasso - Assessorato Turismo e Cultura Comune di Dogliani


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