Rappresentazione teatrale: "Tracce"
In: Lombardia : Milano : Milano
Descrizione
Teatro dell'Elfo
Via Ciro Menotti, 11
Tracce
di e con Marco Baliani
dall'omonimo saggio di Ernst Bloch
produzione Casa degli Alfieri
Date della manifestazione: 8, 9, 13 marzo Feriali ore 20.45,
festivi ore 16.00
È una sorta di conferenza narrativa sui temi dello stupore e dell'incantamento, ispirata all'omonima opera di Ernst Bloch del 1930, un
libro programmaticamente eccentrico, dove apologhi, fiabe, leggende, frammenti di dialoghi e conversazioni, romanzi avventurosi o polizieschi vengono raccontati, interpretati e trasfigurati. "Quando ho letto Tracce "
- racconta Baliani - "mi sono detto: sarà possibile anche in teatro creare una condizione di ascolto immaginativo, dove si possa, come dice Bloch, "pensare affabulando", dove le direzioni (anche formali, di linguaggi
usati) siano molteplici, aperte, non linearmente definibili? Lo stupore e
l'incantamento, i due temi che mi hanno guidato, sono luoghi che visito di sovente nel mio lavoro d'attore o quando guido altri attori, sono due sostanze profonde dell'atto teatrale. Vorrei presentare queste sostanze
attraverso una specie di mappa, di costellazioni narrative diverse, come un
ronzio multiforme di racconti, aneddoti, ricordi, poesie, digressioni, riflessioni, domande. Vorrei alla fine che gli spettatori si alzassero forse sconcertati, dispersi, ma colmi di altre memorie non dette, desiderosi di aggiungere altri racconti alla collana, di completare non il mio lavoro ma il loro percorso, all'interno della mappa."
www.elfo.org
Teatro dell'Elfo
Via Ciro Menotti, 11
Tracce
di e con Marco Baliani
dall'omonimo saggio di Ernst Bloch
produzione Casa degli Alfieri
Date della manifestazione: 8, 9, 13 marzo Feriali ore 20.45,
festivi ore 16.00
È una sorta di conferenza narrativa sui temi dello stupore e dell'incantamento, ispirata all'omonima opera di Ernst Bloch del 1930, un
libro programmaticamente eccentrico, dove apologhi, fiabe, leggende, frammenti di dialoghi e conversazioni, romanzi avventurosi o polizieschi vengono raccontati, interpretati e trasfigurati. "Quando ho letto Tracce "
- racconta Baliani - "mi sono detto: sarà possibile anche in teatro creare una condizione di ascolto immaginativo, dove si possa, come dice Bloch, "pensare affabulando", dove le direzioni (anche formali, di linguaggi
usati) siano molteplici, aperte, non linearmente definibili? Lo stupore e
l'incantamento, i due temi che mi hanno guidato, sono luoghi che visito di sovente nel mio lavoro d'attore o quando guido altri attori, sono due sostanze profonde dell'atto teatrale. Vorrei presentare queste sostanze
attraverso una specie di mappa, di costellazioni narrative diverse, come un
ronzio multiforme di racconti, aneddoti, ricordi, poesie, digressioni, riflessioni, domande. Vorrei alla fine che gli spettatori si alzassero forse sconcertati, dispersi, ma colmi di altre memorie non dette, desiderosi di aggiungere altri racconti alla collana, di completare non il mio lavoro ma il loro percorso, all'interno della mappa."
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Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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