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Castiglione, panorama Castiglione di Sicilia: Situato a 620 metri sul livello del mare, da una posizione dominante sulla valle dell’Alcantara, il sito fu abitato fin dal neolitico e dall’età del rame. Furono però i greci di Naxos a costruirvi per primi, nel 403 a.c.,la fortificazione che divenne castrum sotto i romani, e in epoca medievale Castello. Nel corso dei secoli la città vide l’avvicendarsi di vari domini fino a quello di Normanni e Svevi (XII e XIII secolo), sotto i quali divenne città regia ed ebbe una seria espansione urbanistica. All’interno delle antiche mura restano ormai poche tracce dei quartieri storici di San Marco, di Santa Caterina, di Sant’Antonio abate e dei Cameni; tuttavia la città conserva nello stile e nell’atmosfera, le fattezze del periodo in cui visse il suo massimo splendore.
Nell’era moderna vide il fiorire di ordini religiosi e istituzioni sociali e insieme l’alternarsi di abbondanza e carestie. In epoca contemporanea partecipò attivamente a entrambi i conflitti mondiali divenendo tristemente famosa per la prima strage perpetrata dai nazisti nel 1943.

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Da Vedere: Il castello di Lauria: sorse probabilmente in epoca normanna (XII secolo) ed era collegato tramite passaggi sotterranei alla roccaforte del Castelluccio e alla chiesa di San Pietro fino al Cannizzo. Diversi erano i settori a seconda delle rispettive funzioni: l’ala riservata al castellano, gli alloggi della servitù, il fienile, le stalle e le carceri. Si dice che nell’ampio locale noto come Solecchia, avvenisse il conio delle monete.

"U Cannizzu": torre cilindrica di circa 6 metri, costruita in pietra arenaria locale fra il XII e il XIV secolo, è l’emblema storico-culturale della città. Una leggenda narra che fu spaccata in due da un fulmine.

Chiesa SS. Apostoli Pietro e Paolo: anch’essa edificata probabilmente durante il periodo normanno, presenta una struttura architettonica imponente sottolineata ulteriormente dalla presenza di un torrione in arenaria. Numerose le ricchezze degli interni a partire dai bellissimi affreschi (come quello di Gesù e San Pietro sopra l’arcata della navata centrale) per arrivare al Cristo scolpito in un unico pezzo d’arancio del XVII secolo. In essa anche la famosa meridiana costruita dall’astronomo
Temistocle Zona nel 1882.

Chiesa di San Marco: costruita nel XII secolo, fu ampliata con l’erezione del campanile intorno al XVII. Alcune fonti storiche parlano di un’urna mortuaria custodita nella chiesa e successivamente trasformata in fonte di acqua benedetta. Suggestivi gli interni in stile barocco, i marmi e le decorazioni parietali.

La Cuba o chiesa di S. Domenica: costruita fra il VII e l’VIII secolo in stile basiliano, ha una struttura a croce greca con pianta quadrata suddivisa in tre navate. Il suo interno, come dimostrano le tracce di pittura parietale, doveva essere riccamente decorato. L’orientamento della chiesa vede l’abside rivolto a oriente e la porta centrale verso occidente.

Chiesa Cassinese di S. Nicola: fu edificata probabilmente nel XIV secolo e conserva al suo interno bellissimi affreschi del periodo bizantino.

Chiesa di Sant’Antonio: situata nell’antico quartiere dei Cameni, presenta una facciata concava in stile barocco. La ristrutturazione, avvenuta agli inizi del XVII secolo, la vide fregiarsi dei dipinti del pittore messinese Tuccari e dei marmi a mosaico di Tommaso Amato. Il campanile è sormontato da una cupola a bulbo.

Chiesa di S. Benedetto: sorta accanto alla chiesa di San Pietro, nel XVI secolo fu affiancata da un monastero divenuto in seguito orfanotrofio femminile delle suore di sant’Anna. Degna di nota al suo interno, una tela di Vito d’Anna raffigurante la Madonna col Bambino.

Non dimentichiamo di citare la chiesa di Santa Maria, la chiesa di San Vincenzo (prima sede dell’ordine cassinese a Castiglione), e la chiesa della Madonna di Lourdes.


Gastronomia e Vini: Fra le prelibatezze locali segnaliamo i "tagghiarini" alle ortiche, i maccheroni fatti in casa con ragù di maiale e ricotta al forno, e le "fave a maccu"; molto buoni i dolci natalizi detti cuddureddi e fatticon miele e nocciole, e gli sciauni, frittelle di ricotta fresca. Castiglione è stata fregiata del titolo di “Città del vino” poiché gran parte del suo territorio (circa 660 ettari) è coltivato a vite e produce pregiati rossi, bianchi e rosati. Fra i vini più noti “del vulcano”, ricordiamo l’Etna rosso Torrepalino.

Come Arrivare: In auto
Autostrada A18 Catania- Messina

In autobus
autolinea Castiglione – Giarre – Acireale – Catania, istituitadalla ferrovia circumetnea per i comuni in prossimità del vulcano.


Il testo è stato gentilmente fornito da: Redazione Giraitalia

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